Las Vegas – C’è un uomo, in questo momento, che ha più diritto di chiunque altro a definirsi il migliore dei pesi leggeri del pianeta. E sabato notte, al Virgin Hotels Resort Casino, quell’uomo ha tolto ogni dubbio a chi ancora esitava a crederci.
William Zepeda ha demolito le resistenze di Lamont Roach Jr. con un verdetto che non lascia spazio a discussioni: 117-111, 117-111, 118-110. Il titolo WBC dei pesi leggeri, vacante dopo la squalifica di Shakur Stevenson, ha finalmente un proprietario. E porta un nome messicano.
Un anno dopo la caduta, la rinascita
Dodici mesi fa, contro lo stesso Stevenson, Zepeda aveva conosciuto l’unica sconfitta della sua carriera. Una notte da dimenticare per un pugile che fino ad allora sembrava inarrestabile. Sabato, davanti al pubblico di Las Vegas, ha scritto la pagina opposta: quella della redenzione.
Con il record ora fissato a 34-1, il messicano ha inflitto a Roach – reduce da due pareggi contentati contro avversari del calibro di Gervonta Davis e Isaac “Pitbull” Cruz – la prima sconfitta netta della sua carriera. Nessuna controversia, nessun cartellino generoso: solo dodici round di pressione inarrestabile.
Il primo round e l’inganno della velocità
Roach aveva provato a dettare i tempi fin dai primi secondi, affidandosi al gioco di gambe e alla rapidità delle mani che lo avevano reso protagonista contro nomi pesanti della categoria. Zepeda, mancino e ostinato, lo aveva pressato senza però trovare subito il bersaglio.
Un’illusione durata poco.
Dal secondo round in poi, solo un padrone del ring
Già nella seconda ripresa la potenza di Zepeda ha iniziato a fare la differenza, spegnendo la voglia di scambiare colpi di Roach e imponendo un controllo netto dell’incontro. Nel terzo round il messicano ha variato l’attacco tra corpo e testa, conquistando un pubblico che scandiva a gran voce il suo cognome.
Ai punteggi parziali dopo quattro riprese, Zepeda comandava già: 39-37 in due schede, 38-38 nella terza. Un vantaggio che non avrebbe più lasciato.
Corpo e testa, la doppia condanna
Il quinto round ha portato colpi alla testa particolarmente puliti, mentre nel sesto Roach ha provato a reagire con maggiore potenza, senza però colmare il divario nel numero di pugni realmente a segno. Nel settimo, Zepeda ha messo l’avversario alle corde nel primo minuto, colpendolo alla fronte in uno scambio che ha ulteriormente incrinato la fiducia dello sfidante di Washington.
Il lavoro al corpo, sistematico e doloroso, ha fatto il resto: ha smontato pezzo dopo pezzo la difesa di Roach, che dopo otto round si è ritrovato sotto 78-74 e 77-75 in due schede su tre.
La lezione imparata da Farmer e Stevenson
Nei suoi ultimi incontri complicati – contro Tevin Farmer e lo stesso Stevenson – Zepeda era spesso apparso in ritardo, anticipato sul tempo dagli avversari. Sabato ha ribaltato completamente lo schema, alternando con intelligenza i colpi al tronco e alla testa e trovando aperture continue nella guardia di Roach.
I migliori colpi dello sfidante, quelli che avevano fatto male a Davis e a Cruz, questa volta non sono bastati a fermare la tempesta. Nell’undicesimo round Zepeda ha continuato a colpire ai lati della testa, mostrando una resistenza fisica che ha spento ogni tentativo di rimonta.
Zepeda nella storia del pugilato messicano
Con questo successo, William Zepeda entra in una lista ristrettissima: sesto pugile messicano nella storia a conquistare la cintura WBC dei pesi leggeri, accanto a una leggenda come Julio César Chávez Sr. Un traguardo che pesa quanto la cintura stessa.
Domande frequenti
Che punteggi ha ottenuto Zepeda contro Roach?
I tre giudici hanno scorato l’incontro 117-111, 117-111 e 118-110 in favore di William Zepeda, per verdetto unanime.
Qual è il record di Zepeda dopo questa vittoria?
William Zepeda sale a 34 vittorie e 1 sola sconfitta, quest’ultima subita contro Shakur Stevenson.
Perché il titolo WBC dei leggeri era vacante?
La cintura era stata sottratta a Shakur Stevenson dalla WBC dopo un contenzioso legato alle sanzioni federative.
Zepeda è il primo messicano a vincere questo titolo?
No, ma entra in un gruppo ristretto di soli sei pugili messicani ad aver conquistato la cintura WBC dei pesi leggeri, tra cui Julio César Chávez Sr.
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Mi chiamo Antimo Carriero, sono nato a Brindisi nel 1989. SEO Manager di professione e blogger sportivo per passione, ho lavorato per anni come cronista, articolista e conduttore radiofonico di programmi sportivi. Nel 2023 ho fondato Ultimo Round per raccontare il mondo della boxe, uno sport che amo profondamente. Ogni giorno porto sul sito notizie, interviste, risultati e storie dal ring, per chi condivide la mia passione per la noble art.
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