Teofimo Lopez risorge dal sangue: Rolly Romero battuto, è campione WBA welter

Teofimo Lopez batte Rolly Romero

LAS VEGAS — C’è un momento, nel quinto round, in cui la carriera di Teofimo Lopez sembra sciogliersi sotto le luci della T-Mobile Arena. Un gancio sinistro gli apre l’arcata sopra l’occhio destro, il sangue gli riga la faccia, Rolly Romero sente l’odore della fine e si scatena. Ventiquattro mesi fa quella scena avrebbe avuto un finale diverso. Sabato 22 agosto 2026, invece, ha avuto un finale da campione del mondo.

Lopez ha superato la tempesta, ha ripreso in mano il ritmo dell’incontro e si è portato a casa il titolo WBA dei pesi welter per decisione a maggioranza: 116-112 e 115-113 per lui, 114-114 il cartellino di parità. Al terzo tentativo in una terza categoria di peso, il pugile di Brooklyn è di nuovo campione del mondo.

Un debutto ai welter che vale una carriera

Era la prima volta di Lopez (23-2, 13 KO) sulle 147 libbre. Arrivava da una sconfitta netta, quella incassata a gennaio contro Shakur Stevenson, e da mesi in cui in tanti avevano cominciato a parlarne al passato: il ragazzo che aveva detronizzato Vasiliy Lomachenko, l’unificato dei leggeri, il campione WBO dei superleggeri, ridotto a un talento sprecato.

Dall’altra parte c’era Rolando “Rolly” Romero (17-3, 13 KO), padrone di casa, campione WBA in carica dopo l’impresa di maggio 2025 contro Ryan Garcia e alla prima difesa del titolo. Sulla carta: potenza contro tecnica. Sul ring è andata quasi esattamente così, con una parentesi di tre minuti che ha rischiato di ribaltare tutto.

Il quinto round: il taglio, il sangue, l’abisso

Per quattro riprese Lopez detta i tempi con il jab sinistro, mentre Romero resta sulla gamba arretrata, cercando il gancio in contropiede. Poi arriva il quinto. Romero centra un sinistro alla testa, apre il taglio sopra l’occhio destro dell’avversario e infila la combinazione più pesante della serata. Lopez indietreggia, il volto è una maschera rossa, l’angolo trattiene il fiato.

È lì che l’incontro si decide, ma non nel modo che l’arena si aspetta. Invece di chiudersi in difesa, Lopez risponde, torna a colpire nel finale di ripresa e si permette perfino di scambiare qualche parola con Romero prima della campana. “Sono riuscito a superare la tempesta”, dirà a fine serata. Nel sesto round il campione in carica rallenta, respira profondamente, si affida alle gambe: Lopez lo capisce e comincia a lavorargli il corpo.

La rimonta: jab, colpi al corpo e pressione asfissiante

Dal settimo in poi l’incontro prende una direzione sola. Romero trova un destro pesante che scuote Lopez proprio sul suono della campana, ma è l’ultimo vero acuto della sua serata. L’ottavo è di marca Lopez, che alza il numero di colpi restando prudente sulla potenza dell’avversario. Nel nono il jab tiene Romero a distanza mentre il pugile di Brooklyn affonda sul tronco. Nel decimo il lavoro al corpo apre la strada a un montante potente alla testa.

Nell’undicesimo Lopez incastra una serie di colpi alla testa preparati dal basso; Romero reagisce con un destro e lo spinge alle corde, ma il gong lo salva dall’assalto. Il dodicesimo è la fotografia dell’incontro: il campione uscente che ruota, schiva e attende, lo sfidante che continua a piazzare colpi al corpo e alza le braccia con la convinzione di chi sa di aver vinto.

Verdetto e polemiche: i cartellini fanno discutere

Tim Cheatham 116-112, Max Deluca 115-113, Glenn Feldman 114-114. Una decisione a maggioranza che ha lasciato perplessa buona parte degli osservatori: sui social e nella telecronaca DAZN il margine di Lopez era apparso molto più ampio, e il cartellino di parità di Feldman è finito immediatamente al centro delle discussioni.

Romero, uscito dal ring visibilmente contrariato, ha respinto il verdetto sostenendo di non essere mai stato in difficoltà e ha parlato apertamente di “una rapina” quando ha sentito il punteggio di parità. Una lettura minoritaria: le statistiche dei colpi, il numero record di jab messi a segno da Lopez in carriera e il controllo del centro del ring raccontano un’altra storia.

Cosa succede ora: Garcia, Benn, Haney e il sogno undisputed

Il nuovo campione WBA dei welter non ha voluto lanciare sfide dal ring. Ha chiesto tempo: aspetta un figlio e ha annunciato una pausa per recuperare, il che con ogni probabilità chiude la sua stagione 2026.

Ma la mappa della categoria è già disegnata. Il vincente tra Ryan Garcia e Conor Benn resta l’obiettivo dichiarato, con Devin Haney sullo sfondo e l’idea dell’undisputed a 147 libbre come traguardo finale. Per un pugile che dodici mesi fa veniva dato per finito, non è un cattivo punto di partenza.

“Se perdi e poi torni, sei un vincitore”, ha detto Lopez. Sabato notte, con il volto ancora segnato, se l’è dimostrato da solo.

Domande e risposte su Lopez-Romero

Chi ha vinto tra Teofimo Lopez e Rolly Romero?

Ha vinto Teofimo Lopez per decisione a maggioranza, con i cartellini di 116-112, 115-113 e 114-114. Lopez si è così aggiudicato il titolo WBA dei pesi welter.

Dove e quando si è svolto l’incontro?

Alla T-Mobile Arena di Las Vegas, nella notte italiana tra sabato 22 e domenica 23 agosto 2026, con diretta pay-per-view su DAZN.

In quante categorie di peso è campione del mondo Teofimo Lopez?

Tre. Dopo i titoli conquistati tra i pesi leggeri (dove è stato campione unificato) e i superleggeri con la cintura WBO, Lopez ha aggiunto il titolo WBA dei welter al suo debutto nella categoria.

Perché il verdetto ha fatto discutere?

Perché uno dei tre giudici, Glenn Feldman, ha visto un pareggio in un incontro che la maggior parte degli osservatori aveva assegnato a Lopez con margine ampio, complice il controllo del ritmo tenuto dallo sfidante per gran parte delle dodici riprese.

Qual è stato il momento chiave del match?

Il quinto round: Romero ha aperto un taglio sopra l’occhio destro di Lopez con un gancio sinistro e lo ha messo in seria difficoltà. La reazione immediata di Lopez, e il calo fisico di Romero nella ripresa successiva, hanno indirizzato l’incontro.

Cosa farà adesso Teofimo Lopez?

Ha annunciato una pausa: diventerà padre a breve e vuole recuperare. In prospettiva punta al vincente di Ryan Garcia-Conor Benn e all’obiettivo di diventare campione indiscusso dei pesi welter.

Come cambia la carriera di Rolly Romero dopo questa sconfitta?

Romero scende a 17-3 e perde il titolo alla prima difesa, quello strappato a Ryan Garcia nel maggio 2025. Resta un nome forte della categoria, ma dovrà ricostruirsi una posizione di classifica prima di rientrare nella corsa alle cinture.


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