Ruiz Jr. surclassato da Knyba a Newark, ma il messicano rifiuta il ritiro: “Voglio la rivincita”

Knyba batte ruiz

Il ritorno di Andy Ruiz Jr. si è trasformato in una serata da dimenticare. A Newark, venerdì notte, l’ex campione unificato dei pesi massimi è stato battuto nettamente ai punti da Damian Knyba, in un match che ha raccontato più di quanto dicano i cartellini.

Ruiz non saliva sul ring da poco più di due anni e la ruggine si è vista fin dai primi scambi. Knyba, 2.01 di altezza e 218 centimetri di allungo, ha impostato l’incontro esattamente come doveva: jab, distanza, disciplina. Il messicano, che ha sempre costruito il suo successo sulla velocità di mano nella media distanza, non è mai riuscito a entrare. Ha mancato i colpi, ha incassato in pieno volto e al settimo round è finito al tappeto, pesantemente.

Il verdetto è arrivato per decisione unanime, ma con punteggi che hanno fatto discutere: due giudici hanno scritto un incredibile 114-113 per il polacco, il terzo un più realistico 117-110. Difficile, guardando l’incontro, assegnare a Ruiz più di tre riprese.

“Non ho ancora finito”

Nel post-match il panel di DAZN è stato diretto: è il momento di appendere i guantoni al chiodo. Ruiz, 36 anni e un record che ora recita 35-3-1, non ci ha pensato nemmeno un secondo.

“Mi teneva strettissimo e non riuscivo a mollare la presa”, ha spiegato il messicano. “Voglio la rivincita. Era un avversario formidabile, non volevo un incontro facile, ed è per questo che ho scelto Damian.”

E poi la chiusura, quella che i suoi tifosi volevano sentire e i suoi critici temevano: “Non ho ancora finito, solo perché questa sconfitta è finita. Ho ancora la grinta necessaria e voglio combattere di nuovo.”

Per Knyba si aprono le porte giuste

Dall’altra parte del ring c’è un uomo che ha appena firmato la vittoria più importante della carriera. Knyba sale a 18-1 e si rimette in corsa dopo la sconfitta di gennaio contro Agit Kabayel, oggi campione WBC. Era la sua seconda occasione contro un massimo di primo piano e questa volta non l’ha sprecata.

Il nome di Ruiz sul curriculum pesa ancora parecchio, anche in versione arrugginita. Per il polacco significa borse più ricche e un posto nelle conversazioni che contano nella divisione. Per Ruiz, invece, la domanda resta la stessa che si sono fatti tutti a Newark: quanto è rimasto, davvero, di quella notte al Madison Square Garden?

Resta aggiornato sulle ultime news di boxe dal sito.

Scopri il programma dei prossimi incontri di boxe dal calendario 2026.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *