Itauma domina Hrgovic poi crolla al nono round, la Croazia ha il suo primo re dei pesi massimi

Hrgovic batte Itauma al round n°9

Ci sono notti in cui la boxe decide di ricordare a tutti che cos’è davvero.

La O2 Arena di Londra, il 29 agosto 2026, ne ha vissuta una di quelle. Moses Itauma ha dominato mezza sfida come solo i predestinati sanno fare. Filip Hrgović ha incassato, aspettato, resistito. E al nono round, quando il serbatoio del ragazzo si è svuotato, il croato si è preso il titolo mondiale IBF dei pesi massimi con un TKO che entra di diritto nella storia del suo Paese.

Vittoria per arresto dell’incontro a 2:27 della nona ripresa. Prima cintura mondiale dei massimi nella storia della Croazia. E un ventunenne, portato fuori dall’arena in barella, che dovrà imparare la lezione più cara della sua giovane carriera.

L’inizio folgorante di Itauma: velocità, combinazioni e un knockdown

Per cinque round abbondanti abbiamo visto il fenomeno che tutti raccontavano. Itauma, che inseguiva il record di secondo campione dei massimi più giovane di sempre alle spalle di Mike Tyson, ha aggredito Hrgović con una rapidità di mani che al croato mancava semplicemente il tempo di leggere.

Al primo round lo ha già scosso. Al secondo lo ha mandato al tappeto, con una combinazione da manuale che ha fatto esplodere l’arena. Il mento, il corpo, di nuovo il mento: il britannico centrava il bersaglio quando voleva, muovendosi come un peso medio dentro il corpo di un massimo.

Sulla carta era finita. Nella boxe, sulla carta non finisce mai niente.

Il fattore esperienza: la mascella granitica di “El Animal”

Hrgović non è mai stato il più veloce, il più esplosivo, il più elegante. È però uno che ha macinato chilometri veri, tra i dilettanti d’élite e i professionisti, e che porta addosso un soprannome — “El Animal” — che non gli è stato regalato.

Il croato ha incassato l’impossibile. Non ha barcollato in cerca del clinch salvifico, non ha smesso di camminare in avanti, non ha mai dato al ragazzo la soddisfazione di vederlo cedere. Ha semplicemente assorbito, round dopo round, aspettando che il conto arrivasse. Perché nei pesi massimi il conto arriva sempre a chi spende troppo, troppo presto.

Nono round: il serbatoio vuoto e la spugna di Ben Davison

Itauma non era mai andato oltre le sei riprese in carriera. È un dato che, alla vigilia, sembrava una nota a piè di pagina. Alla nona ripresa era diventato il cuore di tutta la storia.

Il britannico aveva speso tutto nella caccia al KO. Le gambe non rispondevano più, le mani erano basse, la guardia un ricordo. Hrgović ha capito e ha iniziato a colpire un avversario che non era più in grado di difendersi né di reagire. A 2:27 del nono round, l’angolo guidato da Ben Davison ha gettato la spugna.

Decisione durissima da prendere, decisione giusta. Un secondo che protegge il proprio pugile a ventuno anni gli sta regalando i dieci anni di carriera che verranno.

Paura sul ring: Itauma soccorso e trasportato in ospedale

L’epilogo è stato quello che nessuno vuole vedere. Itauma è stato soccorso dai medici direttamente sul ring, portato fuori dall’arena in barella e trasferito in ospedale per lo sforzo estremo e i colpi subiti nel finale.

Il mondo della boxe si è stretto attorno a lui. Tra le voci più autorevoli, Shakur Stevenson e Tony Bellew hanno rassicurato i tifosi con lo stesso concetto: questa sconfitta sarà la sua fortuna. È il tipo di serata che a ventuno anni ti insegna la gestione del ritmo, la pazienza, il rispetto per la distanza lunga. Nessuno mette in dubbio che Itauma diventerà campione del mondo. Ci arriverà solo per una strada diversa da quella che aveva immaginato.

Le parole di Hrgović: “Dedico questo ritorno miracoloso a mia figlia”

In conferenza stampa, Hrgovic, il nuovo campione IBF era visibilmente emozionato, consapevole di aver appena portato la prima cintura mondiale dei massimi nella storia della Croazia.

“Itauma era più veloce e più forte di quanto mi aspettassi. Però l’ho visto respirare pesantemente fin dal primo round e ho capito che la mia occasione sarebbe arrivata. Ha combattuto troppo come un dilettante, svuotando il serbatoio. Dedico questo miracoloso ritorno a mia figlia.”

C’è dentro tutto: il rispetto per l’avversario, la lettura tecnica lucida di chi sapeva esattamente cosa stava facendo mentre incassava, e la lezione più vecchia del mondo. Nei pesi massimi non vince chi colpisce di più nei primi sei round. Vince chi è ancora in piedi al nono.

Vianello-Jolly: pareggio giusto in una notte confusa per “The Gladiator”

Sulla stessa card londinese firmata Queensberry è tornato sul ring il massimo italiano Guido Vianello, opposto all’imbattuto gallese Moses Jolly. Verdetto: pareggio, 76-76 per i giudici, dopo otto riprese intense e frammentate.

“The Gladiator” era partito bene, appoggiandosi al jab sinistro e cercando i destri d’incontro con buona precisione. Jolly però ha risposto con foga agonistica notevole e una mobilità laterale che ha spezzato il ritmo dell’italiano, trasformando il match in una rissa a tratti confusa.

Momento di forte apprensione al quinto round, quando l’arbitro ha dovuto far intervenire il medico per un copioso sanguinamento dall’orecchio sinistro di Vianello. L’incontro è proseguito, ma la prestazione dell’italiano non è stata brillante. Il pari, alla fine, resta il verdetto complessivamente più equo.

Cosa cambia adesso nei pesi massimi

Hrgović arriva alla cintura per la porta di servizio, quella che si apre soltanto a chi sa soffrire. Da oggi è un campione del mondo con un titolo da difendere e una collocazione completamente nuova nel panorama della categoria.

Itauma, invece, ha perso l’imbattibilità ma non il talento. A ventuno anni ha ancora tutto il tempo del mondo: gli serviranno round veri, avversari che lo portino in acque profonde e un lavoro specifico sulla gestione delle energie. Se la squadra intorno a lui saprà leggere questa sconfitta per quello che è — un investimento, non una condanna — la O2 Arena del 29 agosto 2026 verrà ricordata come la notte in cui è nato davvero.

FAQ

Chi ha vinto tra Filip Hrgović e Moses Itauma?

Ha vinto Filip Hrgović per TKO a 2:27 del nono round, conquistando il titolo mondiale vacante IBF dei pesi massimi.

Perché è stato fermato l’incontro?

L’angolo di Itauma, guidato da Ben Davison, ha gettato la spugna: il britannico era completamente stremato e non più in grado di difendersi dai colpi del croato.

Come sta Moses Itauma?

È stato soccorso dai medici sul ring, portato fuori in barella e trasferito in ospedale per lo sforzo estremo e i colpi subiti nel finale.

Quando è caduto Hrgović durante il match?

Hrgović è stato mandato al tappeto da Itauma nel secondo round, dopo essere già stato scosso nella ripresa d’apertura.

Come è finito Guido Vianello contro Moses Jolly?

Pareggio: i giudici hanno assegnato un 76-76 dopo otto riprese, con il pubblico che ha assistito anche allo stop medico del quinto round per il sanguinamento all’orecchio sinistro dell’italiano.

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