Dopo quasi cinque anni di assenza, Oleksandr Usyk potrebbe tornare a combattere negli Stati Uniti. Il campione indiscusso dei pesi massimi, re di due categorie e imbattuto in carriera, è al centro di trattative concrete per un incontro con Deontay Wilder, ultimo campione americano ad aver detenuto una cintura mondiale nella divisione regina.
A confermarlo è Egis Klimas, storico manager di Usyk, che ha parlato apertamente alla rivista The National durante il World Sports Summit di Dubai. L’ipotesi più accreditata porta alla West Coast statunitense (Las Vegas o Los Angeles) tra fine aprile e inizio maggio.
Usyk torna in America: un evento che mancava dal 2019
Per Usyk sarebbe il primo match negli Stati Uniti dall’ottobre 2019, quando debuttò nei pesi massimi battendo Chazz Witherspoon a Chicago. Da allora, la sua carriera ha preso una traiettoria storica:
- doppia vittoria su Anthony Joshua,
- due successi su Tyson Fury,
- doppia affermazione su Daniel Dubois,
- due volte campione indiscusso dei massimi.
Un palmarès che lo colloca già oggi tra i più grandi heavyweight di sempre.
Il possibile ritorno sul suolo americano avrebbe anche un forte valore simbolico: nessun titolo mondiale dei pesi massimi è stato disputato negli USA dal 2021.
Niente Riyadh Season (per ora): promotori USA al lavoro
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la promozione dell’evento. Klimas ha chiarito che Riyadh Season non è coinvolta:
“È un gruppo diverso, dagli Stati Uniti. In futuro Oleksandr potrebbe tornare nella stagione di Riyadh, ma al momento non ci sono offerte”, ha dichiarato Klimas a The National.
Dopo due eventi monumentali in Arabia Saudita contro Fury, Usyk guarda ora a un contesto diverso, meno stressante e a pressione ridotta, come confermato dal suo entourage.
Deontay Wilder: nome pesante, minaccia ridotta
Il fascino mediatico del match è evidente: Usyk contro Wilder è uno scontro mai visto, uno di quei nomi ancora non spuntati dalla lista dei desideri dell’ucraino.
Tuttavia, il momento sportivo dell’americano solleva più di un interrogativo.
Wilder, 44-4-1 (43 KO), arriva da:
- sconfitte contro Joseph Parker e Zhilei Zhang a Riyadh,
- un ritorno soft contro Tyrrell Herndon, fermato al settimo round nel giugno scorso.
Le ultime prestazioni hanno mostrato un Wilder meno aggressivo, esitante, lontano dall’uomo che terrorizzava la categoria con il destro più devastante del decennio.
Come osservato da più analisti internazionali, la minaccia reale sembra limitata: il nome è ancora grande, ma il rischio sportivo per Usyk appare contenuto.
Un match di transizione o un obbligo morale?
Qui nasce il dibattito.
Da un lato, Usyk ha tutto il diritto di gestire la fase finale della carriera, come lui stesso ha ribadito parlando di almeno altri due anni sul ring.
Dall’altro, dopo aver già battuto Fury, Joshua e Dubois, molti osservatori ritengono che il campione abbia ormai l’obbligo di cercare sfide realmente rischiose.
Wilder rappresenta:
- un grande nome americano,
- un evento spendibile a livello globale,
- ma non il banco di prova più pericoloso possibile.
Ed è proprio questa ambiguità a rendere il possibile match tanto affascinante quanto controverso.
Scenario futuro: legacy, business e ultimi capitoli
Usyk non parla di ritiro. Anzi, sembra deciso a chiudere la carriera completando il quadro storico, affrontando avversari iconici in contesti simbolici.
Combattere Wilder negli Stati Uniti non rilancerebbe la boxe americana, ma rafforzerebbe ulteriormente la legacy di Usyk, già oggi tra i massimi di sempre, capace di dominare tre generazioni di pesi massimi su tre continenti.
FAQ – Usyk vs Wilder
Usyk–Wilder si farà davvero?
Le trattative sono in corso e confermate dal manager Egis Klimas, ma non c’è ancora l’annuncio ufficiale.
Quando e dove potrebbe svolgersi l’incontro?
Tra fine aprile e inizio maggio, sulla West Coast USA, con Las Vegas e Los Angeles come opzioni principali.
Riyadh Season è coinvolta nell’evento?
No, al momento non è coinvolta. La promozione sarebbe affidata a un gruppo statunitense.
Wilder è ancora un avversario pericoloso?
Il nome resta importante, ma le ultime prestazioni indicano una minaccia sportiva ridotta rispetto al passato.
Perché Usyk ha scelto proprio Wilder?
È uno dei pochi grandi nomi mai affrontati e rappresenta un tassello simbolico nella sua legacy.
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Mi chiamo Antimo Carriero, sono nato a Brindisi nel 1989. SEO Manager di professione e blogger sportivo per passione, ho lavorato per anni come cronista, articolista e conduttore radiofonico di programmi sportivi. Nel 2023 ho fondato Ultimo Round per raccontare il mondo della boxe, uno sport che amo profondamente. Ogni giorno porto sul sito notizie, interviste, risultati e storie dal ring, per chi condivide la mia passione per la noble art.
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