Gassiev pronto a sfidare Kabayel in casa sua: “Non scelgo mai il luogo, vado dove serve”

Gassiev sfida Kabayel

Il campione russo apre alla trasferta tedesca per l’unificazione dei massimi

Le trattative per uno dei match più attesi della categoria regina potrebbero partire a breve. Murat Gassiev, numero 9 del ranking mondiale, e Agit Kabayel, numero 2 e detentore del titolo WBC, sembrano avviarsi verso un confronto diretto che potrebbe finalmente riunificare parte della cintura dei pesi massimi.

A sorprendere è la disponibilità dichiarata da Gassiev, che non ha posto alcun veto sulla sede dell’eventuale incontro, nemmeno quella più scomoda: il territorio di casa del rivale tedesco.

“Germania, terreno neutrale o la luna: per me non cambia nulla”

Intervistato da The Ring, Gassiev (34-2, 27 KO) ha usato parole nette per chiarire la propria posizione. Il pugile russo ha ribadito di non avere alcuna preferenza logistica, affermando che sarebbe pronto a salire sul ring in Germania, in un paese neutrale o, provocatoriamente, persino sulla luna, pur di giocarsi la possibilità di diventare campione unificato dei pesi massimi.

Una dichiarazione che suona come una vera e propria sfida lanciata a Kabayel, beniamino di casa e trascinatore del pubblico tedesco.

Il ritorno a Mosca e l’importanza della famiglia

Il percorso recente di Gassiev racconta di un pugile che ha ritrovato le proprie radici. L’ultimo impegno lo ha visto tornare a combattere in Russia dopo cinque anni di assenza, in occasione della difesa vittoriosa del titolo contro Peter Kadiru, andata in scena l’11 luglio alla VTB Arena di Mosca.

Per Gassiev, poter combattere in patria ha avuto un significato che va oltre lo sport: la possibilità di avere la madre presente a bordo ring, risparmiandole un viaggio lungo e faticoso come quello verso gli Stati Uniti. Il pugile ha comunque tenuto a ricordare come, in fondo, per disputare un match servano solo gli attori essenziali: i due atleti, i rispettivi angoli, l’arbitro e i giudici.

Da campioni “regolari” a titolari a pieno diritto

La posizione di entrambi i contendenti si è rafforzata in seguito alla scelta a sorpresa di Oleksandr Usyk di rinunciare alle cinture ancora in suo possesso. Gassiev, che deteneva lo status di campione “regular” WBA, e Kabayel, fino a quel momento titolare ad interim del WBC, sono stati così promossi a campioni del mondo a pieno titolo. Resta invece vacante la cintura IBF.

Kabayel, il dominio in Germania e l’interesse di Queensberry

Il percorso di Kabayel racconta invece l’ascesa di un beniamino di casa capace di trascinare il pubblico tedesco. Il pugile ha conquistato il titolo WBC battendo Zhilei Zhang per knockout al sesto round in Arabia Saudita, per poi tornare a difenderlo davanti al proprio pubblico contro Damian Knyba, sconfitto al terzo round lo scorso 10 gennaio nella cornice tutta esaurita della Rudolf Weber-Arena di Oberhausen.

Numeri e riscontro di pubblico che non sono passati inosservati agli occhi della Queensberry, la promotion intenzionata a consolidare ulteriormente il seguito costruito attorno al pugile tedesco, magari proprio attraverso un incontro di unificazione con Gassiev.

Unificazione o difesa volontaria: la parola al team

Nonostante l’apertura sulla sede, resta ancora da chiarire la strada che Gassiev intraprenderà nell’immediato futuro. Il pugile ha spiegato di affidarsi completamente alle indicazioni del proprio allenatore: se la scelta ricadrà sull’unificazione, si punterà dritti a Kabayel; se invece si opterà per una difesa volontaria preliminare, quella sarà la priorità. Il russo non si è sbilanciato sui tempi, lasciando aperta la finestra sia per quest’anno che per il prossimo, ma si è detto certo che, quando arriverà, sarà comunque un grande incontro.

Gassiev in pausa: “Ho bisogno di riposo mentale”

Per il momento, però, Gassiev ha scelto di staccare completamente dal mondo della boxe. Dopo sei mesi di ritiro pre-incontro, il campione ha raccontato di sentire il bisogno di un periodo di decompressione lontano dal ring, tra le mura di casa e in famiglia, dedicandosi a passioni come il calcio e la pesca. Una scelta che definisce necessaria per evitare il rischio di un crollo psicofisico, difficile da recuperare una volta manifestatosi.

Le prime discussioni concrete sul futuro, ha anticipato, inizieranno nel giro di due o tre settimane, quando sia lui che il team di Kabayel torneranno a concentrarsi sul possibile grande incontro di unificazione.

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