Bivol snobba i milioni dell’IBA: la trilogia con Beterbiev resta un miraggio

Beterbiev vs Bivol 3

Kremlev alza l’offerta e la raddoppia rispetto ai primi due incontri, ma il campione russo-kirghizo continua a temporeggiare. Tra un intervento alla schiena, la rinuncia al titolo WBC e un incontro di rodaggio contro Eifert, il terzo atto della rivalità più attesa dei pesi mediomassimi resta bloccato

Un’offerta impossibile da rifiutare, eppure rifiutata

Sarebbe dovuto essere l’incontro dell’anno, forse del decennio. Invece, a distanza di 17 mesi dall’ultimo confronto tra Dmitry Bivol e Artur Beterbiev, la trilogia più desiderata del pugilato contemporaneo continua a non concretizzarsi. Nonostante un’offerta economica raddoppiata rispetto ai due precedenti incontri, il campione WBA e IBF dei pesi mediomassimi ha scelto ancora una volta di non affondare il colpo.

A confermarlo è stato il presidente della International Boxing Association (IBA), Umar Kremlev, che ai microfoni di The Ring non ha nascosto la propria delusione: “Sono molto deluso. Tutti aspettano questo incontro. Non so perché Bivol e il suo team non accettino l’offerta, ma farò del mio meglio per far sì che questo incontro si svolga.”

Kremlev ha inoltre precisato che i colloqui con entrambi gli angoli vanno avanti da tempo e che Beterbiev, dal canto suo, sarebbe pronto a scendere sul ring “gratis” pur di rendere possibile la sfida.

Due capitoli già scritti nella storia della boxe

Per capire il peso specifico di questa terza sfida mancata, basta ripercorrere quanto accaduto tra l’ottobre 2024 e il febbraio 2025. Nel primo incontro, andato in scena in Arabia Saudita grazie ai fondi di Turki Alalshikh, Beterbiev (21-1, 20 KO) ebbe la meglio su Bivol (25-1, 12 KO) per decisione di maggioranza, conquistando il titolo indiscusso della categoria.

Quattro mesi più tardi, nella rivincita disputata sempre a Riyadh, fu Bivol a ribaltare il verdetto, aggiudicandosi anch’egli per decisione di maggioranza la corona indiscussa dei mediomassimi.

Due incontri di altissimo livello tecnico e agonistico, che hanno consacrato la rivalità come una delle più intense e complete della boxe moderna. Da lì, però, la strada verso il rematch decisivo si è progressivamente complicata.

La strategia (o l’immobilismo) di Bivol

Dopo la vittoria su Beterbiev, Bivol ha intrapreso un percorso che ha allontanato sempre più la trilogia. Nell’aprile 2025 ha rinunciato al titolo WBC piuttosto che affrontare lo sfidante obbligatorio David Benavidez, una scelta che ha sollevato più di un dubbio tra addetti ai lavori e tifosi. Nel luglio successivo, lo stesso Beterbiev ha pubblicamente criticato la mancanza di urgenza del rivale, rivelando in seguito che Bivol aveva rifiutato categoricamente l’incontro.

Nel frattempo, il pugile si è sottoposto a un intervento chirurgico alla schiena, tornando sul ring soltanto in tempi recenti per affrontare lo sfidante obbligatorio IBF Michael Eifert, superato per decisione unanime in quello che è stato sostanzialmente un match di rodaggio più che un vero banco di prova.

Le pressioni del WBO complicano ulteriormente il quadro

A rendere la situazione ancora più intricata è intervenuto anche il WBO, che ha imposto a Bivol l’apertura delle negoziazioni con lo sfidante obbligatorio Callum Smith, fissando alle parti una scadenza per raggiungere un accordo. <cite index=”1-1″>Se questo incontro dovesse concretizzarsi, Beterbiev sarebbe atteso a sua volta in un altro match prima che la trilogia possa tornare d’attualità, allontanando ulteriormente la data del terzo confronto.

L’IBA non demorde: Mosca resta l’obiettivo

Nonostante gli ostacoli, l’IBA continua a lavorare dietro le quinte per portare a termine l’operazione. L’organizzazione guidata da Kremlev ha più volte indicato la Russia, e in particolare Mosca, come sede ideale per l’evento, con lo stadio Luzhniki e la sua capienza monumentale come possibile cornice del gran finale. In passato erano state avanzate anche ipotesi alternative, come Ekaterinburg, a testimonianza della determinazione dell’IBA nel voler ospitare quello che viene descritto come un evento storico per il pugilato mondiale.

Resta però il nodo centrale: senza il consenso di Bivol, nessuna trattativa può davvero decollare. E per ora, nonostante cifre economiche fuori scala e un avversario disposto persino a combattere senza compenso, il campione continua a scegliere la prudenza.

Cosa aspettarsi ora

Con l’incombere della scadenza WBO per il confronto con Callum Smith e un percorso di recupero fisico che sembra ormai completato, la palla passa ancora una volta a Bivol.

Per gli appassionati di boxe che attendono il verdetto definitivo su chi sia realmente il migliore tra i due, la sensazione è che la pazienza sia ormai messa a dura prova. Beterbiev, dal canto suo, resta pronto. E l’IBA, con Kremlev in prima linea, continua a lavorare per trasformare la trilogia più attesa del pugilato in realtà.

Resta aggiornato sulle ultime news di boxe dal sito.

Scopri il programma dei prossimi incontri di boxe dal calendario 2026.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *