Sul ring dell’MGM Grand, Sebastian Fundora ha confermato tutto ciò che il suo soprannome promette: “Inferno Imponente”. Il campione WBC dei superwelter ha travolto Keith Thurman, imponendosi per TKO al sesto round e difendendo con autorità il titolo mondiale.
Un match che, sulla carta, prometteva equilibrio ed esperienza contro freschezza e fisicità. Ma il ring ha raccontato una storia diversa: quella di un dominio tecnico e strutturale.
Il match: distanza, pressione e un sinistro decisivo
Fin dalle prime battute, Fundora ha fatto pesare il suo enorme vantaggio fisico. Con quasi 30 centimetri di allungo in più, ha controllato il ritmo attraverso un jab continuo e soprattutto con un sinistro penetrante che ha scandito l’intero incontro.
Thurman, ex campione unificato dei welter, ha provato a lavorare al corpo per accorciare la distanza, ma ogni tentativo lo esponeva alle traiettorie lunghe e precise del campione.
Il momento chiave arriva al sesto round: dopo un controllo medico tra le riprese, Fundora accelera e piazza un sinistro pulito alla testa. L’arbitro ferma tutto a 1:17, decretando il TKO.
Un finale coerente con l’andamento del match: un assedio costante costruito round dopo round.
Thurman resiste ma cede alla superiorità fisica
Per Thurman, 37 anni e una carriera costruita su velocità e timing, la sfida si è rivelata proibitiva. L’unica altra sconfitta era arrivata contro Manny Pacquiao, ma questa volta il problema non era solo tecnico: era geometrico.
Costretto a entrare nella guardia dell’avversario, Thurman ha pagato ogni passo in avanti. Anche nei momenti migliori, come nel quinto round con due destri efficaci, non è mai riuscito a invertire l’inerzia.
La crescita di Fundora e il messaggio alla divisione
Con questo successo, Fundora rafforza il suo status in una delle categorie più competitive della boxe mondiale. Il suo record sale a 24-1-1 (16 KO), e il messaggio è chiaro: è pronto per chiunque.
Nel post match ha dichiarato a PBC,:
“Rispetto totale per Thurman. Ho dovuto dimostrare di essere migliore. Ora è nel mio mondo.”
Una dichiarazione che suona come una sfida aperta a tutti i big della categoria.
Una divisione in fermento: i possibili scenari
I superwelter vivono oggi una fase di grande profondità tecnica. Tra i nomi più caldi:
- Xander Zayas
- Jaron Ennis
- Vergil Ortiz Jr.
- Jermell Charlo
- Errol Spence Jr.
Fundora si candida come uomo da battere, grazie a uno stile unico e difficilmente replicabile: altezza fuori scala, pressione costante e volume di colpi.
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Mi chiamo Antimo Carriero, sono nato a Brindisi nel 1989. SEO Manager di professione e blogger sportivo per passione, ho lavorato per anni come cronista, articolista e conduttore radiofonico di programmi sportivi. Nel 2023 ho fondato Ultimo Round per raccontare il mondo della boxe, uno sport che amo profondamente. Ogni giorno porto sul sito notizie, interviste, risultati e storie dal ring, per chi condivide la mia passione per la noble art.
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