Naoya Inoue ha fatto ancora una volta Naoya Inoue.
A Riyadh, in Arabia Saudita, il “Monster” giapponese ha offerto un’altra dimostrazione di superiorità assoluta, battendo ai punti il messicano Alan Picasso al termine di dodici round a senso unico. I cartellini – 119-109, 120-108 e 117-111 – raccontano solo in parte il dominio di un pugile che, pur senza cercare il knockout, ha controllato ogni istante del match.
Il punteggio più stretto è apparso persino generoso per Picasso: trovare un round chiaramente a suo favore è stato un esercizio complesso, tanto è stato netto il controllo tecnico, tattico e fisico di Inoue.
Una vittoria senza macchia, ma Inoue non si accontenta
Al termine dell’incontro, Inoue, ai microfoni di DAZN, ha sorpreso come spesso accade: autocritico, lucido, mai appagato.
“La mia prestazione non è stata abbastanza buona. Avrei potuto fare di meglio.”
Parole che raccontano più di mille analisi la mentalità del miglior supergallo del pianeta. Dominare non basta: Inoue pretende l’eccellenza assoluta, anche quando non è realmente messo in difficoltà.
Il match: controllo totale dal secondo round
L’avvio è stato prudente, quasi esplorativo, anche per l’eco dei fuochi d’artificio del precedente incontro in card. Ma già dal secondo round, Inoue ha iniziato a imporre la sua legge: tempismo, precisione e velocità.
Un destro in controtempo ha subito chiarito le gerarchie. Picasso ha provato a lavorare al corpo, ma ogni tentativo è stato punito con combinazioni rapide e chirurgiche. I richiami dell’angolo messicano – “Non restare davanti a lui” – sono rimasti lettera morta.
Round dopo round, il copione si è ripetuto:
- Inoue preciso e rilassato
- Picasso volenteroso ma sistematicamente battuto sul tempo
- Guardie perforate, corpo bersagliato, ritmo imposto dal giapponese
Nei round centrali, territorio storicamente ostile per chi affronta il Monster, il divario si è ampliato ulteriormente. Un sinistro al corpo nell’ottavo ha segnato fisicamente Picasso, mentre nel nono Inoue ha cambiato marcia, lavorando con continuità sotto la cintura.
Picasso resiste, ma il verdetto è scritto
Al messicano va riconosciuto il coraggio. Non ha mai smesso di provarci, nemmeno quando il match era ormai deciso. Nell’ultimo round ha persino trovato qualche gancio sinistro, ma ogni segnale di orgoglio è stato pagato con terribili colpi al corpo.
Inoue non ha accelerato fino alla distruzione finale. Non ne aveva bisogno. Ha gestito, controllato e chiuso con autorità, lasciando a Picasso solo l’onore del secondo posto.
Numeri, record e un 2025 impressionante
Con questa vittoria, Naoya Inoue sale a 32-0 (27 KO) e firma la quarta vittoria del suo 2025, dopo i successi contro:
- Murodjon Akhmadaliev
- Ramon Cardenas
- Ye Joon Kim
È la prima volta in carriera che Inoue vince due incontri consecutivi ai punti, ulteriore prova di completezza tecnica.
Picasso scende a 32-1-1 (17 KO), sconfitto ma non ridimensionato nel coraggio.
Nakatani all’orizzonte? Il messaggio ai tifosi giapponesi
Interrogato su un possibile super match contro Junto Nakatani, Inoue non si è sbilanciato, ma ha lasciato una promessa chiara:
“Per i tifosi giapponesi, aspettatevi qualcosa di molto bello.”
Prima, però, il riposo. A 32 anni, dopo quattro match in un anno, anche il Monster sente la fatica.
“Sono davvero stanco. Credo che mi riposerò un po’. La prossima volta andrà molto meglio.”
Detto da lui, suona quasi come un avvertimento.
FAQ – Domande frequenti
1. Naoya Inoue ha davvero dominato Alan Picasso?
Sì. Il match è stato a senso unico: controllo del ritmo, superiorità tecnica e nessun momento di reale difficoltà per Inoue.
2. Perché Inoue non ha cercato il KO?
Per scelta tattica. Non era necessario rischiare: ha gestito il match, lavorando con precisione e intelligenza.
3. Cosa significa questa vittoria per il ranking mondiale?
Consolida Inoue come miglior junior featherweight al mondo e uno dei top pound for pound assoluti.
4. Il match contro Junto Nakatani è realistico?
Sì, è uno degli incontri più attesi per il pubblico giapponese e globale, ma dipenderà dai prossimi mesi.
5. Quanti match ha disputato Inoue nel 2025?
Quattro vittorie in un solo anno solare, un ritmo impressionante per un campione di questo livello.
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Mi chiamo Antimo Carriero, sono nato a Brindisi nel 1989. SEO Manager di professione e blogger sportivo per passione, ho lavorato per anni come cronista, articolista e conduttore radiofonico di programmi sportivi. Nel 2023 ho fondato Ultimo Round per raccontare il mondo della boxe, uno sport che amo profondamente. Ogni giorno porto sul sito notizie, interviste, risultati e storie dal ring, per chi condivide la mia passione per la noble art.
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