Al Fertitta Center di Houston, O’Shaquie Foster ha messo a tacere ogni dubbio sulla sua leadership nella categoria dei pesi superpiuma. Il campione texano ha difeso con autorità la cintura WBC sconfiggendo Raymond Ford per decisione a maggioranza, con i punteggi di 114-114, 118-110 e 116-112, in un incontro che ha confermato il suo status di pugile d’élite a livello mondiale.
Una prestazione da campione vero
Foster ha disputato dodici round con la lucidità e la disciplina di chi conosce perfettamente il proprio mestiere. Di fronte a un Ford giovane, veloce e motivato, il trentaduenne texano non ha mai perso la bussola. Ha costruito il proprio vantaggio colpo dopo colpo, combinazione dopo combinazione, neutralizzando sistematicamente le armi principali dello sfidante. Il punteggio di 118-110 assegnato da uno dei giudici si è rivelato il più fedele alla realtà di quanto accaduto sul ring.
Ford: talento innegabile, tattica insufficiente
Raymond Ford, 27 anni, è arrivato all’incontro con una reputazione solida e un vantaggio teorico in velocità che avrebbe potuto risultare decisivo. Tuttavia, il giovane del New Jersey si è dimostrato uno sfidante monodimensionale, incapace di adattare il proprio piano tattico alle contromisure di Foster.
Il team di Ford aveva indicato la neutralizzazione del jab del campione come priorità assoluta, ma Ford non è mai riuscito a metterla in pratica con continuità. La frustrazione è diventata evidente già dal sesto round, quando lo sfidante ha abbassato la guardia in segno di sfida — un gesto che Foster ha ignorato con intelligenza pugilistica, rifiutandosi di cadere nella trappola.
Round per round: Foster sempre in controllo
Fin dal primo round, Foster ha risposto al calore del pubblico di casa con un destro di rimessa che ha scatenato il Fertitta Center. Nei round centrali ha trovato il ritmo giusto, piazzando raffiche di combinazioni nei momenti chiave — specialmente nel quinto e nel settimo round — e costringendo Ford a inseguirlo senza mai riuscire a prenderlo. L’unico lampo dello sfidante è arrivato con un potente destro che è stato probabilmente il colpo singolo più efficace dell’intera serata, ma Foster ha incassato e risposto immediatamente, dimostrando solidità mentale e fisica.
Negli ultimi round era ormai evidente che Ford avesse bisogno di un knockout per ribaltare il risultato. Ma Foster non gli ha mai concesso quella possibilità, chiudendo l’incontro con la stessa compostezza con cui lo aveva dominato.
Il futuro si chiama Shakur Stevenson
Al suono della campana finale, il momento più significativo non è avvenuto sul ring ma nei pressi di esso. Foster ha avuto uno scambio di battute con Shakur Stevenson, presente a Houston come amico di Ford, rendendo esplicita l’ambizione del campione WBC: salire di categoria e affrontare il migliore dei pesi superleggero.
Dopo le vittorie su Ford, Stephen Fulton e altri contendenti di primo livello, Foster si candida con credenziali concrete a quella che sarebbe la sfida più grande della sua carriera. Stevenson potrebbe rivelarsi un ostacolo troppo alto, ma Foster ha guadagnato il diritto di scoprirlo.
FAQ — Domande e risposte sull’incontro Foster vs Ford
1. Con che risultato ha vinto O’Shaquie Foster contro Raymond Ford?
Foster ha vinto per decisione a maggioranza con i punteggi di 114-114, 118-110 e 116-112, conservando il titolo WBC dei pesi superpiuma.
2. Dove si è tenuto l’incontro tra Foster e Ford?
Il match si è disputato al Fertitta Center di Houston, Texas, davanti a un pubblico che ha tifato apertamente per il campione di casa Foster.
3. Qual è stato il momento decisivo dell’incontro?
Non vi è stato un singolo momento decisivo, ma il costante controllo del jab e delle combinazioni di Foster nei round centrali ha progressivamente sgretolato il piano tattico di Ford, rendendo la vittoria del campione sempre più netta.
4. Perché Ford non è riuscito a impensierire seriamente Foster?
Ford si è dimostrato troppo monodimensionale, incapace di neutralizzare il jab di Foster come pianificato dal suo team. Nonostante un teorico vantaggio in velocità, non è mai riuscito a imporre il proprio ritmo né ad adattare la strategia nel corso dell’incontro.
5. Qual è il prossimo obiettivo di O’Shaquie Foster?
Foster ha manifestato chiaramente il desiderio di affrontare Shakur Stevenson, attuale punto di riferimento dei pesi superleggeri, in quello che sarebbe il match più importante della sua carriera.
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Mi chiamo Antimo Carriero, sono nato a Brindisi nel 1989. SEO Manager di professione e blogger sportivo per passione, ho lavorato per anni come cronista, articolista e conduttore radiofonico di programmi sportivi. Nel 2023 ho fondato Ultimo Round per raccontare il mondo della boxe, uno sport che amo profondamente. Ogni giorno porto sul sito notizie, interviste, risultati e storie dal ring, per chi condivide la mia passione per la noble art.
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