Daniel Dubois sopravvive a due knockdown e conquista il titolo WBO dei pesi massimi
A Manchester è andata in scena una guerra destinata a entrare nella memoria della boxe moderna. Daniel Dubois si è rialzato da due pesanti atterramenti per demolire Fabio Wardley all’undicesima ripresa, conquistando il titolo WBO dei pesi massimi e firmando uno dei match più spettacolari degli ultimi anni.
Un combattimento brutale, sanguinoso, carico di ribaltamenti e colpi devastanti. Wardley ha mostrato un cuore enorme, ma la potenza e la pressione costante di Dubois hanno finito per travolgerlo, costringendo l’arbitro Howard Foster a fermare il match a 28 secondi dall’inizio dell’undicesimo round.
Wardley parte forte: Dubois finisce subito al tappeto
L’atmosfera a Manchester è elettrica già prima del primo gong. Wardley, reduce dalle incredibili vittorie contro Justis Huni e Joseph Parker, arriva da favorito grazie alla sua aggressività e alla capacità di resistere sotto pressione.
E infatti il campione parte come un uragano.
Dopo pochi secondi del primo round, un violentissimo destro spedisce Dubois al tappeto, facendo riaffiorare immediatamente i dubbi sulla tenuta mentale dell’ex sfidante mondiale. Per un attimo sembra il preludio a un’altra notte da dimenticare per “Dynamite”.
Ma Dubois reagisce.
Si rialza, riprende il controllo con il jab e risponde con colpi pesanti che mettono subito in crisi Wardley. Da quel momento il match si trasforma in un autentico thriller dei pesi massimi.
Dubois cambia volto: velocità, jab e pressione continua
Dal secondo round in avanti Dubois inizia lentamente a prendere il controllo del combattimento. Il suo jab diventa un martello continuo sul volto di Wardley, che inizia ad accusare i colpi e a gonfiarsi vistosamente attorno agli occhi.
Nel terzo round arriva il secondo knockdown di Dubois: Wardley trova ancora il destro perfetto e lo manda nuovamente al tappeto. Ma proprio lì il britannico mostra la miglior versione della sua carriera.
Non solo si rialza ancora, ma inizia a vincere gli scambi sul piano fisico e tecnico.
I destri di Dubois diventano sempre più precisi. Il suo ritmo aumenta, mentre Wardley continua a rispondere con coraggio quasi suicida, scegliendo sempre di contrattaccare invece di sopravvivere.
Il volto di Wardley si trasforma: sangue, tagli e resistenza eroica
Dal sesto round il combattimento assume contorni drammatici.
Il naso di Wardley, già fragile dopo la guerra contro Frazer Clarke, inizia a sanguinare copiosamente. L’occhio destro si gonfia fino a chiudersi completamente, mentre Dubois continua a martellarlo con jab e destri devastanti.
Ogni round sembra poter essere l’ultimo.
Eppure Wardley rimane in piedi.
Continua a scambiare colpi, a cercare il destro della disperazione, a trascinare Dubois in una battaglia feroce che infiamma il pubblico inglese. Ma il peso dei colpi inizia a diventare insostenibile.
Nel nono round il medico a bordo ring controlla attentamente le ferite del campione. Il taglio sul naso è impressionante, ma il match prosegue, anche per la natura incredibilmente spettacolare dell’incontro.
Stop all’undicesimo round: Dubois torna re dei pesi massimi
Nel decimo round Wardley appare ormai esausto e barcollante. Nonostante ciò riesce ancora a trovare un destro che fa indietreggiare Dubois, dimostrando una resistenza fuori dal comune.
Ma all’inizio dell’undicesima ripresa la situazione diventa troppo pericolosa.
Dubois torna ad avanzare con violenza, sommergendo Wardley di colpi pesanti. Howard Foster interviene giustamente per evitare danni irreparabili, decretando il TKO tecnico.
Per Wardley arriva la prima sconfitta della carriera professionistica.
Per Dubois, invece, arriva una vittoria gigantesca.
Dopo le polemiche seguite alla sconfitta contro Oleksandr Usyk e i dubbi sulla sua solidità mentale, il britannico risponde nel modo più forte possibile: rialzandosi dall’inferno e vincendo una guerra memorabile
Una rivalità destinata a continuare?
La sensazione, al termine della battaglia di Manchester, è che questo sia soltanto il primo capitolo.
Wardley, pur sconfitto, ha aumentato enormemente la propria reputazione grazie a una prova di coraggio straordinaria. Dubois, invece, ha finalmente mostrato maturità, resistenza e freddezza nei momenti più difficili.
Una rivincita sembra inevitabile.
E dopo undici round di pura distruzione, resta una sola domanda: quanta energia avranno ancora entrambi quando torneranno a sfidarsi?
Gli altri risultati della serata
Jack Rafferty supera Ekow Essuman
Nel sottoclou, Jack Rafferty ha sconfitto Ekow Essuman dopo sei intense riprese nella categoria welter.
Brad Rea vince per KO contro Liam Cameron
Successo spettacolare anche per Brad Rea, che ha fermato Liam Cameron al quarto round.
Dopo aver mandato Cameron al tappeto con un gancio sinistro, Rea ha chiuso i conti con una combinazione devastante culminata in due uppercut che hanno costretto l’arbitro a interrompere il match.
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Mi chiamo Antimo Carriero, sono nato a Brindisi nel 1989. SEO Manager di professione e blogger sportivo per passione, ho lavorato per anni come cronista, articolista e conduttore radiofonico di programmi sportivi. Nel 2023 ho fondato Ultimo Round per raccontare il mondo della boxe, uno sport che amo profondamente. Ogni giorno porto sul sito notizie, interviste, risultati e storie dal ring, per chi condivide la mia passione per la noble art.
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