Roach spreca l’occasione: Cruz lo manda al tappeto, poi il pari

lamont Roach Jr e isaac Cruz pareggiano

Lamont Roach Jr cercava una vittoria che rilanciasse la sua carriera nei pesi superleggeri, ma ancora una volta ha dovuto fare i conti con un verdetto amaro. Al Frost Bank Center di San Antonio, il talento di Washington ha superato un duro atterramento al terzo round e ha messo in mostra una boxe più pulita e precisa rispetto a Isaac “Pitbull” Cruz.
Nonostante ciò, i giudici hanno visto un pareggio a maggioranza: 115-111 per Cruz su una scheda, annullato dai due 113-113.

L’avvio furioso di Cruz e il gancio che cambia il match

Cruz, come da tradizione, parte a testa bassa. Pressione costante, continui affondi, ricerca del corpo: un piano già visto, ma sempre pericoloso.
Roach, tecnico e più grande fisicamente, sceglie però di restare nella zona di scambio anziché sfruttare la sua portata. Una scelta coraggiosa, forse troppo.
Nel terzo round arriva la svolta: gancio sinistro perfetto di Cruz, Roach barcolla e un guanto tocca il tappeto. L’arbitro decreta l’atterramento.

La reazione di Roach: precisione, movimento e controllo

Dal quarto round cambia tutto. Roach ritrova ritmo, lavora di jab, taglia gli angoli e impone un boxe di qualità.
Cruz insiste al corpo – 14 colpi registrati nel quarto round – ma finisce anche ammonito per colpi bassi.
Il messicano rallenta, spesso incastra lui stesso le azioni nei clinch; Roach sfrutta la situazione per colpire in maniera più pulita, piazzando forse il miglior colpo della serata: un ampio gancio sinistro nel sesto.

Pubblico impaziente e punto tolto a Cruz

Tra fischi e continue interruzioni, l’incontro perde fluidità. Al settimo round Cruz viene penalizzato di un punto per trattenuta e colpo irregolare.
Roach continua a gestire tempi e distanza, preferendo la precisione alla quantità. Non spettacolare, ma efficace.

Le riprese finali: Roach boxa, Cruz forza ma non incide

Negli ultimi round Roach aumenta il movimento, imposta combinazioni rapide e costringe Cruz a inseguire senza trovare soluzioni.
All’undicesimo un breve momento di pericolo per Roach, colpito pesantemente negli ultimi secondi, ma il gong lo salva prima che Cruz possa capitalizzare.
Il dodicesimo è una battaglia di volontà: Cruz spinge, il pubblico urla “Pitbull”, Roach risponde con colpi più puliti.

Il verdetto contestato e la rabbia dei protagonisti

Alla lettura dei cartellini il gelo: nessun vincitore.
Roach, amareggiato, dichiara: “Voglio solo una trattativa giusta. Questa è una stronzata”.
Cruz non è da meno: “Arbitro e giudici erano dalla sua parte. Io ho fatto il mio lavoro”.
Il mondo esterno, però, vede diversamente: molti osservatori hanno notato la superiorità tecnica e tattica di Roach dopo l’atterramento.

Roach senza vittoria, Cruz senza conferme

Dopo Gervonta Davis, un altro match che lascia Roach con una “vittoria morale” ma senza progressi reali in carriera.
Cruz, dal canto suo, non ha dimostrato di potersi imporre contro un avversario più tecnico, restando prigioniero del suo stile lineare e disordinato.

FAQ sul match

1. Perché l’incontro è finito in pareggio?
Perché due giudici hanno segnato 113-113, annullando il 115-111 di un terzo giudice a favore di Cruz.

2. L’atterramento ha influito sul risultato?
Sì, il knockdown al terzo round ha pesato sul punteggio finale e ha probabilmente negato la vittoria a Roach.

3. Roach ha sottovalutato Cruz?
Non del tutto, ma ha scelto di scambiare più del previsto, esponendosi al gancio sinistro che lo ha messo giù.

4. Cruz meritava di più?
Molti analisti ritengono di no: la sua pressione è stata discontinua e i colpi puliti sono stati dalla parte di Roach.

5. Cosa succede ora?
Roach deve ricostruire il proprio percorso nei welter; Cruz dovrà dimostrare di essere competitivo contro avversari tecnici.

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