Tyson Fury torna sul ring e lo fa con l’ennesima vittoria di marca, fermando ai punti tecnici il veterano polacco Mariusz Wach al settimo round. Un successo che profuma più di allenamento a porte aperte che di vera prova probante, ma che serve al “Gypsy King” per restare in movimento in vista del grande obiettivo: Anthony Joshua.
Un match esibizione, non un vero test
Circa 1.500 spettatori, in gran parte tifosi britannici in trasferta, hanno riempito il torrido Max Muay Thai Stadium per assistere dal vivo a un incontro senza copertura televisiva, ripreso solo dalle telecamere di Netflix per la nuova stagione del docu-reality dedicato alla famiglia Fury. Nessuna vera minaccia per l’inglese, che ha gestito l’match con il consueto repertorio di jab, spostamenti e siparietti per il pubblico, senza però mai issarsi ai livelli delle sue migliori serate.
L’andamento dell’incontro
Wach, 46 anni e 132 kg di esperienza, ha provato a mettere in difficoltà Fury fin dai primi scambi, trovando anche un destro che ha scosso visibilmente l’inglese. Ma dal terzo round in poi il britannico ha preso in mano il ritmo, alternando pressione fisica e lavoro sulla distanza. Il momento chiave arriva al quinto round, quando Fury piazza una sequenza di uppercut che spedisce all’aria il mento del polacco, per poi affondare il colpo nel sesto assalto con una serie prolungata alle corde. Wach, ormai svuotato, non si è più presentato per l’ottava ripresa: l’arbitro ha fermato tutto, consegnando a Fury il successo per KO tecnico.
Il messaggio a Joshua
Con il record che sale a 36-2-1 (24 KO), Fury non ha usato mezzi termini nel post-match, rilanciando la sfida al rivale di sempre in vista dell’impegno di Joshua contro Kristian Prenga a Jeddah: una provocazione diretta, in perfetto stile Fury, per tenere accesi i riflettori su un incrocio che il pubblico britannico aspetta da anni.

Mi chiamo Antimo Carriero, sono nato a Brindisi nel 1989. SEO Manager di professione e blogger sportivo per passione, ho lavorato per anni come cronista, articolista e conduttore radiofonico di programmi sportivi. Nel 2023 ho fondato Ultimo Round per raccontare il mondo della boxe, uno sport che amo profondamente. Ogni giorno porto sul sito notizie, interviste, risultati e storie dal ring, per chi condivide la mia passione per la noble art.
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